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Direttiva (UE) 2023/970

Direttiva UE sulla trasparenza retributiva, Paese per Paese

A che punto è ogni Stato membro e da quando i dipendenti potranno chiedere quanto guadagnano i colleghi. Dati verificati sulle gazzette ufficiali e sulle fonti ministeriali.

Ultima verifica 23 Ottobre 2026 27 Paesi monitorati

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Cipro Bozza pubblicata A Cipro la legge sulla trasparenza retributiva è ancora una bozza. Diritto all’informazione e scadenze di comunicazione non sono ancora definiti. Decorrenza degli obblighi In sospeso Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Malta In vigore A Malta i dipendenti possono chiedere dati retributivi individuali e medi, con risposta entro 8 giorni. Scopri cosa comportano per te le regole in vigore. Decorrenza degli obblighi 5 Giu 2026 Ultimo aggiornamento 17 Ago 2026 Austria Parzialmente in vigore L’Austria applica solo le norme sugli appalti della direttiva UE sulla trasparenza retributiva; gli obblighi principali sono in sospeso. Segui i progressi. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Belgio Parzialmente in vigore In Belgio i lavoratori interessati possono chiedere informazioni retributive con risposta entro due mesi. Cosa è in vigore e cosa manca ancora. Decorrenza degli obblighi 7 Giu 2026 Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Bulgaria Bozza pubblicata Le regole proposte in Bulgaria per recepire la direttiva UE sulla trasparenza retributiva: stato della bozza, obblighi previsti e come prepararsi. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 16 Ott 2026 Croazia In preparazione In Croazia le regole sulla trasparenza retributiva sono ancora in preparazione ufficiale. Nessuna bozza pubblicata, obblighi in sospeso. Cosa seguire. Decorrenza degli obblighi In sospeso Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Danimarca Bozza pubblicata La riforma danese proposta permetterebbe ai dipendenti di chiedere la propria retribuzione e le medie per sesso, con comunicazione dei datori dal 2028. Decorrenza degli obblighi 1 Mar 2027 Ultimo aggiornamento 16 Ott 2026 Estonia Parzialmente in vigore In Estonia dal 13 luglio 2026 vanno indicate le fasce retributive ed è vietato chiedere la retribuzione precedente; la comunicazione resta sospesa. Decorrenza degli obblighi 13 Lug 2026 Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Finlandia Bozza pubblicata Con il disegno di legge HE 129/2026 vp, in Finlandia i dipendenti potrebbero chiedere informazioni retributive, con risposta entro due mesi. Decorrenza degli obblighi 1 Gen 2027 Ultimo aggiornamento 21 Ott 2026 Francia Bozza pubblicata In Francia la legge sulla trasparenza retributiva è ancora una bozza. Cosa è confermato, cosa è proposto e come si applica oggi l’Indice da 50 dipendenti. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Germania In preparazione In Germania i dipendenti hanno già un diritto all’informazione retributiva per legge, mentre il recepimento della direttiva UE è in preparazione ufficiale. Decorrenza degli obblighi In sospeso Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Grecia Adottata Dal 1 nov 2026 in Grecia i dipendenti possono chiedere il proprio livello retributivo e le medie per sesso. Cosa cambia con la Legge 5316/2026 per te. Decorrenza degli obblighi 1 Nov 2026 Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Irlanda Bozza pubblicata In Irlanda chi ha più di 50 dipendenti comunica già il divario retributivo di genere; le regole sulla trasparenza nel reclutamento sono ancora una bozza. Decorrenza degli obblighi In sospeso Ultimo aggiornamento 17 Ott 2026 Italia In vigore In Italia i dipendenti possono chiedere i livelli retributivi medi per sesso dei ruoli di pari valore, con risposta scritta entro due mesi. Cosa sapere. Decorrenza degli obblighi 7 Giu 2026 Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Lettonia Bozza pubblicata In Lettonia la legge sulla trasparenza retributiva è ancora una bozza e i diritti informativi non sono definiti. Segui l’iter in Governo e Saeima. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Lituania In vigore In Lituania i dipendenti possono già chiedere la propria retribuzione e le medie per sesso della loro categoria, con risposta entro due mesi. Decorrenza degli obblighi 7 Giu 2026 Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Lussemburgo In preparazione Il Lussemburgo non ha ancora un disegno di legge pubblico che recepisca la direttiva sulla trasparenza retributiva. Cosa è certo, cosa no, come prepararsi. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 22 Ago 2026 Polonia Parzialmente in vigore In Polonia il diritto all’informazione retributiva è ancora proposto, ma le regole sulla selezione sono già in vigore. Scopri cosa vale oggi e cosa arriva. Decorrenza degli obblighi 24 Dic 2025 Ultimo aggiornamento 16 Ott 2026 Portogallo Bozza pubblicata In Portogallo i dipendenti potrebbero conoscere retribuzione propria e medie per sesso, se il Parlamento approverà la bozza che modifica la Legge 60/2018. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Romania Bozza pubblicata In Romania la legge sulla trasparenza retributiva è una bozza in commissione al Senato, con soglia di divario del 5%. Ecco cosa seguire e preparare ora. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Slovacchia In vigore In Slovacchia i dipendenti possono chiedere il proprio livello retributivo e le medie per sesso; per legge si risponde entro 2 mesi. Ecco cosa sapere. Decorrenza degli obblighi 7 Giu 2026 Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Slovenia In preparazione La Slovenia non ha ancora una misura di recepimento della direttiva. Scopri cosa richiede oggi la ZDR-1 sulla parità retributiva e cosa resta da definire. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Spagna Bozza pubblicata La bozza spagnola darebbe ai dipendenti il diritto a informazioni retributive entro due mesi, oltre al registro retributivo già in vigore. Come prepararsi. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Svezia Sospesa In Svezia il recepimento della direttiva sulla trasparenza retributiva è sospeso in attesa della rinegoziazione UE. Ecco cosa seguire e preparare ora. Decorrenza degli obblighi Rinviato Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Ungheria In preparazione L’Ungheria non ha ancora una misura specifica per la direttiva. Diritto all’informazione e fasce retributive non sono definiti; vale il Codice del lavoro. Decorrenza degli obblighi Da definire Ultimo aggiornamento 17 Ago 2026 Paesi Bassi Bozza pubblicata Paesi Bassi e direttiva sulla trasparenza retributiva: soglie e tempi proposti per la comunicazione e cosa deve monitorare l’HR prima dell’approvazione. Decorrenza degli obblighi 1 Gen 2027 Ultimo aggiornamento 15 Ott 2026 Repubblica Ceca Parzialmente in vigore In Repubblica Ceca il divieto di riservatezza retributiva vale da giugno 2025; la proposta più ampia su fasce e comunicazione è ancora in sospeso. Decorrenza degli obblighi 1 Giu 2025 Ultimo aggiornamento 16 Ott 2026

Cosa chiede la direttiva ai datori di lavoro

La direttiva (UE) 2023/970 rende visibili le strutture retributive e dà ai lavoratori gli strumenti per verificare la parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Ogni Stato membro la recepisce nella propria legislazione, quindi i dettagli che seguono cambiano da Paese a Paese.

La direttiva nel dettaglio

La direttiva sulla trasparenza retributiva è stata adottata nel 2023 per ridurre il divario retributivo di genere alla radice: retribuzioni fissate senza criteri chiari e tenute lontane dagli occhi dei lavoratori. Si applica ai datori di lavoro del settore pubblico e privato e a tutti i lavoratori con un contratto o un rapporto di lavoro. In Italia è stata recepita con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, in vigore dal 7 giugno 2026. Le pagine Paese qui sopra mostrano a che punto è ciascuna legge nazionale.

Lavoro di pari valore

La parità di retribuzione riguarda sia lavori identici sia lavori diversi ma di pari valore. I ruoli si confrontano con criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, come competenze, impegno, responsabilità e condizioni di lavoro. Quasi tutti gli obblighi della direttiva si applicano per categoria di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore: per questo il primo passo è raggruppare i ruoli in categorie.

Prima dell’assunzione

I candidati ricevono la retribuzione iniziale o la relativa fascia prima del colloquio, il datore di lavoro non può chiedere le retribuzioni precedenti e annunci e titoli professionali devono essere neutri rispetto al genere. Retribuzione negli annunci di lavoro, Paese per Paese.

Durante il rapporto di lavoro

I lavoratori possono conoscere i criteri usati per determinare la loro retribuzione e la progressione economica, e possono chiedere il proprio livello retributivo e le medie della loro categoria, ripartite per sesso. Il datore di lavoro risponde entro due mesi e ricorda a tutti il diritto una volta l’anno. Sono vietate le clausole che impediscono ai lavoratori di rendere nota la propria retribuzione. Diritto all’informazione retributiva, Paese per Paese.

Comunicazione sul divario retributivo e valutazione congiunta

I datori di lavoro con almeno 100 lavoratori comunicano sette indicatori sul divario retributivo, ogni anno dai 250 lavoratori e ogni tre anni sotto questa soglia. Una differenza di almeno il 5% in una categoria, non motivata né corretta entro sei mesi, porta a una valutazione congiunta delle retribuzioni con i rappresentanti dei lavoratori. Comunicazione sul divario retributivo, Paese per Paese.

Tutela e sanzioni

Chi ha subito una discriminazione retributiva ha diritto al pieno risarcimento, compresi gli arretrati. Se il datore di lavoro non ha rispettato gli obblighi di trasparenza, l’onere della prova passa a lui. I termini di prescrizione sono di almeno tre anni e gli Stati membri fissano sanzioni, comprese quelle pecuniarie, effettive, proporzionate e dissuasive.

Come prepararsi

  • Costruisci un’architettura delle posizioni che raggruppi i ruoli in categorie di pari valore.
  • Documenta i criteri retributivi per la determinazione della retribuzione e per la progressione.
  • Definisci una fascia per ogni ruolo, così la selezione può comunicarla.
  • Analizza i divari per categoria e registra quali puoi giustificare.
  • Organizza un processo per le richieste di informazioni retributive e l’informativa annuale.
  • Segui la legge del tuo Paese: tempi e dettagli dipendono dal recepimento nazionale.

Domande frequenti sulla direttiva sulla trasparenza salariale

A tutti i datori di lavoro del settore pubblico e privato. Alcuni obblighi dipendono dalle dimensioni: la comunicazione sul divario retributivo parte dai 100 lavoratori, e gli Stati membri possono esonerare chi ha meno di 50 lavoratori dall’obbligo di rendere accessibili i criteri di progressione economica.

Guide per i datori di lavoro

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