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Trasparenza retributiva in Finlandia

Bozza pubblicata Ultimo aggiornamento 21 Ottobre 2026
  • Richieste di informazioni retributive 1 gen 2027 (proposta)

    Retribuzione propria e medie distinte per sesso per lo stesso gruppo di lavoratori o per un gruppo di pari valore. Se le medie permettessero di risalire, direttamente o indirettamente, alla retribuzione di un altro lavoratore, il §6g proposto prevede che le informazioni di gruppo vadano a un rappresentante del personale o al Tasa-arvovaltuutettu (Garante per la parità) anziché direttamente al richiedente; non è prevista una dimensione minima del gruppo fissata per legge.

  • Tempi di risposta 2 mesi

    Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.

  • Vietato chiedere la retribuzione precedente

    I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.

La Finlandia sta preparando le sue regole sulla trasparenza retributiva con il disegno di legge governativo HE 129/2026 vp, che modificherebbe la legge sulla parità tra donne e uomini e le leggi collegate. È una bozza pubblicata, non una legge in vigore: è stata presentata al Parlamento ma non è ancora stata approvata.

La proposta si applicherebbe in tutto il paese, al lavoro pubblico e privato. Fissa al 1 gennaio 2027 la data di avvio proposta per gli obblighi principali e si affiancherebbe al quadro finlandese già esistente, che impone ai datori di lavoro con regolarmente almeno 30 dipendenti un piano per la parità comprensivo di analisi retributiva. Questo regime resta in vigore comunque evolva la nuova proposta.

Sotto alcuni aspetti la bozza finlandese va oltre la base UE, ad esempio con una soglia di comunicazione più bassa e un criterio definito per un’analisi retributiva più approfondita. Per ora conviene seguire l’esame parlamentare dell’HE 129/2026 e iniziare a preparare dati e processi in vista dell’avvio proposto nel 2027.

Il provvedimento

Legge o provvedimento
Disegno di legge governativo HE 129/2026 vp: modifiche alla legge sulla parità tra donne e uomini e alle leggi collegate
Decorrenza degli obblighi principali
1 Gen 2027 (proposta)
A chi si applica
Le norme proposte riguarderebbero sia il lavoro pubblico sia quello privato. Il modello di comunicazione si applicherebbe alle entità finlandesi e alle entità estere con una stabile organizzazione in Finlandia, a partire da 100 dipendenti. HE 129/2026 resta una bozza.

Cosa prevede la legge

Finlandia: le differenze rispetto alla direttiva

In Finlandia i datori di lavoro con regolarmente almeno 30 dipendenti devono già tenere un piano per la parità che includa un’analisi retributiva. L’HE 129/2026 propone un modello di comunicazione centralizzato basato sull’Incomes Register e su Statistics Finland, con la prima comunicazione per chi ha 150 o più dipendenti solo nel 2028 sui dati 2027, quindi più tardi rispetto alla base della direttiva.

Almeno su un punto le norme nazionali vanno oltre i requisiti minimi della direttiva: prepararsi solo sullo standard UE qui non basta.

Cosa significa per i datori di lavoro

Con la proposta, i dipendenti potrebbero chiedere il proprio livello retributivo e la retribuzione media, distinta per sesso, dei lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Il termine di risposta proposto per i datori di lavoro è di due mesi. Un divario retributivo di genere pari o superiore al 5,0% farebbe scattare la valutazione congiunta delle retribuzioni; la bozza prevede anche una regola sulla fascia retributiva e il divieto di chiedere ai candidati la retribuzione precedente.

Gli obblighi di comunicazione riguarderebbero i datori di lavoro con 100 o più dipendenti, con un modello ibrido proposto: Statistics Finland e l’Incomes Register calcolerebbero centralmente sei dei sette indicatori UE sul divario retributivo, mentre i datori di lavoro resterebbero responsabili dell’indicatore per categorie di lavoro uguale o di pari valore. I datori di lavoro più grandi partirebbero per primi, con trasmissione entro il 2 maggio 2028 e invio a Statistics Finland entro il 7 giugno 2028 per i dati 2027. Quelli con 100-149 dipendenti seguirebbero più tardi, con trasmissione entro il 2 maggio 2031 e invio entro il 7 giugno 2031 per i dati 2030. Le date sono indicate nella proposta stessa ma possono ancora essere modificate dal Parlamento.

Nulla di questo sostituisce gli obblighi esistenti se hai già 30 o più dipendenti: il piano per la parità e l’analisi retributiva continuano in ogni caso.

  • Segui l’iter parlamentare dell’HE 129/2026 vp per sapere se e quando le date proposte diventeranno definitive.
  • Prepara controlli sul reclutamento per le fasce retributive ed elimina dal processo di selezione ogni domanda sulla retribuzione precedente.
  • Documenta i criteri retributivi e di progressione perché siano oggettivi e neutri rispetto al genere, pronti a sostenere qualsiasi richiesta di informazioni retributive.
  • Imposta un processo per le informazioni retributive in grado di rispondere alle richieste dei dipendenti entro il termine proposto di due mesi.
  • Se hai 100 o più dipendenti, verifica subito la qualità dei dati nell’Incomes Register e nel payroll e inizia a mappare le categorie di lavoro di pari valore.
  • Continua a gestire il piano per la parità e l’analisi retributiva previsti da 30 dipendenti in parallelo alla preparazione per le nuove regole.

Controlli e questioni aperte

Autorità competente
Ministero degli Affari sociali e della Salute (responsabile legislativo); Garante per la parità e Tribunale nazionale contro la discriminazione e per la parità per vigilanza e controllo nel quadro della legge sulla parità.
Organismo per la parità
Garante per la parità (Tasa-arvovaltuutettu).
Sanzioni
§21b proposto: la mancata presentazione della valutazione congiunta delle retribuzioni può comportare una sanzione per inadempimento da 5.000 € a 80.000 €, con criteri di proporzionalità, attenuazioni per violazioni lievi ed esenzioni specifiche per enti pubblici. Il Tribunale nazionale contro la discriminazione e per la parità può ordinare il rispetto degli obblighi di trasparenza elencati, con una sanzione pecuniaria condizionata a supporto.
Cosa potrebbe ancora cambiare
HE 129/2026 è ancora all'esame del Parlamento e tutto il funzionamento del registro dei redditi dipende dalla proposta. I materiali del webinar del 15 ottobre precisano di riflettere la posizione al momento della presentazione. Diverse risposte su attribuzione e ore variabili sono espressamente l'interpretazione attuale dell'autorità e potrebbero cambiare. Le indicazioni del 30 settembre e la mappa dei tipi di reddito restano valide. Ulteriori indicazioni di dettaglio sono previste per il passaggio 2026-2027. Il parere TAS/632/2026 del Garante per la parità continua a chiedere modifiche in sede parlamentare, ma non modifica il disegno di legge.

Domande frequenti

La legge finlandese sulla trasparenza retributiva è già in vigore?

No. L’HE 129/2026 vp è un disegno di legge governativo pubblicato e presentato al Parlamento, non una legge approvata. La data di avvio proposta per gli obblighi principali è il 1 gennaio 2027, ma non è ancora confermata.

Quando i dipendenti in Finlandia potrebbero chiedere informazioni retributive?

Con la proposta, i dipendenti potrebbero chiedere il proprio livello retributivo e la retribuzione media, distinta per sesso, del gruppo di lavoratori che svolge lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Il termine di risposta proposto per i datori di lavoro è di due mesi. Il diritto non è ancora in vigore.

Quali datori di lavoro in Finlandia dovrebbero comunicare il divario retributivo di genere?

La proposta fissa la soglia a 100 o più dipendenti. I datori di lavoro più grandi partirebbero per primi, con trasmissione entro il 2 maggio 2028 e invio a Statistics Finland entro il 7 giugno 2028 per i dati 2027. Quelli con 100-149 dipendenti seguirebbero con trasmissione entro il 2 maggio 2031 e invio entro il 7 giugno 2031 per i dati 2030.

La Finlandia ha già oggi regole sulla comunicazione retributiva?

Sì, indipendentemente dalla nuova proposta. I datori di lavoro con regolarmente almeno 30 dipendenti devono già tenere un piano per la parità che includa un’analisi retributiva, e questo quadro resta in vigore accanto all’HE 129/2026 vp.

Come funziona il modello di comunicazione proposto in Finlandia?

La proposta usa un modello ibrido e centralizzato. Statistics Finland e l’Incomes Register calcolerebbero centralmente sei dei sette indicatori UE sul divario retributivo, mentre i datori di lavoro resterebbero responsabili di comunicare direttamente l’indicatore per categorie di lavoro uguale o di pari valore.

Chi vigila sulle regole di trasparenza retributiva in Finlandia?

Il Ministero degli Affari sociali e della Salute guida il lavoro legislativo, mentre il Garante per la parità e il Tribunale nazionale contro la discriminazione e per la parità si occupano di vigilanza e controllo nel quadro dell’attuale legge sulla parità.

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Author

Karl Engelvuori

Co-founder, CEO

Karl Engelvuori is the co-founder and CEO of Evenpay. At Evenpay he leads sales, partnerships and thought leadership, helping European employers turn pay transparency from a compliance requirement into a competitive strength.

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