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Trasparenza retributiva nella Repubblica Ceca

Parzialmente in vigore Ultimo aggiornamento 16 Ottobre 2026
  • Richieste di informazioni retributive Parzialmente in vigore

    Propria retribuzione e retribuzione media, ripartita per sesso, del gruppo di lavoro del dipendente (proposto).

    Verifica quali parti sono già in vigore.

  • Tempi di risposta 2 mesi per la prima risposta e per i chiarimenti motivati (proposto)

    Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.

  • Vietato chiedere la retribuzione precedente

    I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.

La Repubblica Ceca ha fatto il primo passo concreto verso la direttiva UE sulla trasparenza retributiva, ma solo una parte è già legge. Dal 1° giugno 2025, con la legge n. 120/2025 Coll., le clausole di riservatezza retributiva nei contratti di lavoro sono vietate e non opponibili. Un pacchetto più ampio, su fasce retributive in fase di selezione, domande sulla retribuzione precedente e comunicazione sul divario retributivo di genere, è stato proposto dal Ministero del Lavoro e degli Affari sociali ma non è ancora stato approvato.

Per i datori di lavoro corrono quindi due orologi diversi. Un obbligo è già vincolante oggi. Il resto è una proposta pubblicata che indica la direzione probabile del diritto ceco, ma potrebbe ancora cambiare prima di entrare in vigore.

Il provvedimento

Legge o provvedimento
In vigore la modifica sulla riservatezza retributiva della legge n. 120/2025 Coll.; il più ampio disegno di legge sul Codice del lavoro OVA 559/26 è stato approvato dal governo il 31 agosto 2026; pacchetto rivisto pubblicato il 4 settembre, fascicolo in stato B (firmato) l’8 settembre; approvazione definitiva della riforma più ampia non confermata
Decorrenza degli obblighi principali
1 Giu 2025 (clausole di riservatezza retributiva); proposta più ampia in sospeso
A chi si applica
Le regole proposte del Codice del lavoro si applicherebbero a datori di lavoro e dipendenti; le regole sulla trasparenza in fase di selezione e sulla retribuzione precedente riguarderebbero anche gli accordi DPP/DPČ; la comunicazione periodica partirebbe da 100 dipendenti.

Cosa prevede la legge

1 altro aspetto è ancora in verifica sulle fonti ufficiali.

Repubblica Ceca: le differenze rispetto alla direttiva

La retribuzione minima di ingresso e i benefit andrebbero comunicati in modo dimostrabile prima della firma del contratto; non sono previsti l’obbligo di indicare una fascia né la pubblicazione nell’annuncio. Il MPSV calcolerebbe sei indicatori complessivi dai dati JMHZ, mentre i datori di lavoro trasmetterebbero gli indicatori per gruppi di lavoro entro il 30 aprile. Le tesi attuative prevedono per 150-249 dipendenti una prima comunicazione nel 2028, una seconda nel 2030 e poi ogni tre anni, da conciliare con la regola triennale generale del disegno di legge. I lavoratori tramite agenzia in missione temporanea sarebbero esclusi dal calcolo delle dimensioni e dalla comunicazione fino al 2030 e inclusi per la prima volta nel 2031. La norma esistente sulla riservatezza retributiva resta in vigore; il pacchetto più ampio è proposto.

Cosa significa per i datori di lavoro

Oggi l’unico obbligo giuridico certo nella Repubblica Ceca è smettere di usare o far valere clausole di riservatezza retributiva. Se contratti o policy chiedono ancora ai dipendenti di non parlare della propria retribuzione, quelle clausole non reggono più, e appoggiarsi a esse può esporre a una multa fino a 400.000 CZK. Nient’altro della direttiva è ancora in vigore, quindi il resto va letto come un segnale forte, non come un obbligo attuale.

  • Rivedi contratti e policy alla ricerca di clausole di riservatezza retributiva e rimuovile o disapplicale subito.
  • Segui la proposta del MPSV senza considerarla definitiva: non è ancora approvata e potrebbe cambiare.
  • Inizia a ragionare sulle fasce retributive negli annunci e nelle offerte, perché la proposta imporrebbe di comunicarle in anticipo ai candidati.
  • Rivedi le prassi di selezione sulle domande relative alla retribuzione precedente, perché la proposta vieterebbe di chiederla ai candidati.
  • Tieni d’occhio la soglia di comunicazione di 100 dipendenti e le date di avvio scaglionate proposte: i datori di lavoro più grandi comunicherebbero per primi.

Controlli e questioni aperte

Autorità competente
Ministero del Lavoro e degli Affari sociali; Ispettorato statale del lavoro
Organismo per la parità
Difensore pubblico dei diritti
Sanzioni
Far valere una clausola di riservatezza retributiva vietata può costituire un illecito amministrativo punito con una multa fino a 400.000 CZK.
Cosa potrebbe ancora cambiare
Il disegno di legge principale fornito e le tesi attuative 01/02 sono stati verificati sugli identificativi degli allegati VeKLEP. Il fascicolo è in stato B (firmato), ultima modifica l’8 settembre 2026, senza numero di stampa della Camera (PSP). L’approvazione definitiva della riforma più ampia non è confermata. Le tesi attuative non sono decreti definitivi e lasciano da completare gli allegati su formule e moduli. Prima dell’uso operativo, conciliare con il disegno di legge il calendario transitorio 2028/2030 per 150-249 dipendenti. Non applicare la metodologia generale sui lavoratori tramite agenzia prima della transizione esplicita del 2031.

Domande frequenti

La direttiva UE sulla trasparenza retributiva è già legge nella Repubblica Ceca?

Solo in parte. Dal 1° giugno 2025 è in vigore, con la legge n. 120/2025 Coll., il divieto di clausole di riservatezza retributiva. Il resto degli obblighi della direttiva, tra cui l’indicazione della fascia retributiva e la comunicazione, è ancora una proposta del Ministero del Lavoro e degli Affari sociali non approvata.

Cosa prevede concretamente il divieto ceco di riservatezza retributiva?

Vieta le clausole contrattuali che impediscono ai dipendenti di parlare della propria retribuzione, che ora non sono più opponibili. Far valere una clausola vietata può essere trattato come illecito amministrativo, con multe fino a 400.000 CZK.

Quando partirebbe nella Repubblica Ceca la comunicazione sul divario retributivo di genere?

Con la proposta in sospeso, la comunicazione riguarderebbe i datori di lavoro con 100 o più dipendenti. Le prime date proposte sono il 2028 per i datori di lavoro più grandi e il 2031 per quelli con 100–149 dipendenti, ma non sono ancora legge.

I datori di lavoro cechi dovranno comunicare ai candidati la fascia retributiva?

Questo obbligo fa parte del recepimento proposto, non del diritto vigente. Se approvato così com’è, i datori di lavoro dovrebbero comunicare in anticipo ai candidati la fascia retributiva del ruolo e non potrebbero chiedere la retribuzione precedente.

Quali autorità vigilano sulla trasparenza retributiva nella Repubblica Ceca?

Le autorità competenti sono il Ministero del Lavoro e degli Affari sociali e l’Ispettorato statale del lavoro, mentre il Difensore pubblico dei diritti svolge il ruolo di organismo per la parità. Il loro ruolo di controllo riguarda oggi il divieto di riservatezza retributiva, dato che le regole più ampie sono ancora proposte.

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Author

Karl Engelvuori

Co-founder, CEO

Karl Engelvuori is the co-founder and CEO of Evenpay. At Evenpay he leads sales, partnerships and thought leadership, helping European employers turn pay transparency from a compliance requirement into a competitive strength.

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