Trasparenza retributiva in Portogallo
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Richieste di informazioni retributive Proposta
Retribuzione individuale propria più la retribuzione media, ripartita per sesso, dei gruppi di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.
Prevista nella bozza pubblicata, non ancora in vigore.
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Tempi di risposta 2 mesi
Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.
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Vietato chiedere la retribuzione precedente
I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.
Il Portogallo ha pubblicato una bozza ufficiale di legge che recepirebbe in parte la direttiva UE sulla trasparenza retributiva. Il testo è stato posto in consultazione pubblica il 5 agosto 2026 e non è ancora in vigore. Modificherebbe la Legge n. 60/2018, che già oggi impone ai datori di lavoro portoghesi un regime di analisi della parità retributiva e di piani correttivi.
Una volta approvata, la bozza aggiungerebbe l’obbligo di comunicare la fascia retributiva in fase di selezione, il divieto di chiedere ai candidati la retribuzione precedente, il diritto dei lavoratori a chiedere informazioni retributive e un obbligo di comunicazione a partire da 50 dipendenti. Per ora nulla di questo vincola i datori di lavoro. Prima di diventare legge, la bozza deve ancora completare un periodo di consultazione di 20 giorni ed essere presentata formalmente al Parlamento.
Oggi l’obbligo in vigore è la Legge 60/2018. La bozza indica la direzione che il Portogallo intende prendere e in diversi punti va oltre i requisiti minimi della direttiva, con una soglia di comunicazione più bassa e una procedura di correzione guidata dall’ispettorato più rapida.
Il provvedimento
- Legge o provvedimento
- Proposta ufficiale in bozza di recepimento parziale della direttiva (UE) 2023/970; modificherebbe la Legge n. 60/2018 e il Codice di procedura del lavoro
- Decorrenza degli obblighi principali
- Primo giorno del mese successivo alla pubblicazione della legge definitiva (proposto)
- A chi si applica
- Proposta valida su tutto il territorio nazionale. Gli obblighi su selezione e informazioni ai dipendenti riguarderebbero in generale tutti i datori di lavoro; la comunicazione si applicherebbe da 50 lavoratori. La bozza cita espressamente i datori di lavoro pubblici e privati.
Cosa prevede la legge
- Fascia retributiva prima del colloquio Fonte per: Fascia retributiva prima del colloquio
- Divieto di chiedere la retribuzione precedente Fonte per: Divieto di chiedere la retribuzione precedente
- Richieste di informazioni retributive, risposta entro 2 mesi Fonte per: Richieste di informazioni retributive, risposta entro 2 mesi
- Comunicazione sul divario retributivo da 50 dipendenti Fonte per: Comunicazione sul divario retributivo da 50 dipendenti
- Valutazione congiunta delle retribuzioni con un divario del 5.0% Fonte per: Valutazione congiunta delle retribuzioni con un divario del 5.0%
Portogallo: le differenze rispetto alla direttiva
La bozza pubblicata abbasserebbe la soglia della comunicazione obbligatoria a 50 lavoratori, con cadenza annuale per 250+ e triennale per 50-249, e prevederebbe una sequenza di correzione e valutazione congiunta guidata dall’ispettorato più rapida rispetto allo standard della direttiva. Le informazioni retributive in fase di selezione vanno fornite prima della conclusione del contratto di lavoro; la bozza non impone di pubblicare la retribuzione o la fascia nell’annuncio.
Almeno su un punto le norme nazionali vanno oltre i requisiti minimi della direttiva: prepararsi solo sullo standard UE qui non basta.
Cosa significa per i datori di lavoro
In Portogallo l’obbligo immediato è il regime di analisi della parità retributiva e dei piani correttivi della Legge 60/2018, già in vigore. La bozza del 2026 vi aggiunge nuovi livelli, che però restano proposte finché il Parlamento non approverà un testo definitivo. Considera gli elementi proposti come una checklist di preparazione, non come un obbligo di legge attuale.
- Mantieni aggiornati i processi previsti dalla Legge 60/2018, così non partirai da zero quando arriveranno i nuovi obblighi.
- Confronta le tue prassi di selezione con l’obbligo proposto di comunicare ai candidati la retribuzione iniziale o la fascia retributiva e con il divieto proposto di chiedere la retribuzione precedente.
- Prevedi un termine di risposta di due mesi nel caso in cui il diritto dei dipendenti all’informazione retributiva previsto dalla bozza diventi legge, sia per la retribuzione individuale sia per le medie di gruppo ripartite per sesso.
- Confronta il tuo organico con la soglia di comunicazione proposta di 50 dipendenti, più bassa di quanto molti datori di lavoro si aspettino.
- Tieni d’occhio le date di comunicazione proposte, oggi fissate al 7 giugno 2027 per chi ha 250+ dipendenti e al 7 giugno 2031 per la fascia 50–149, ricordando che non sono confermate.
- Comprendi la soglia proposta di divario del 5% per la valutazione congiunta delle retribuzioni, che seguirebbe una procedura dell’ispettorato e non scatterebbe automaticamente.
Controlli e questioni aperte
- Autorità competente
- CITE; ispettorato del lavoro; ente del ministero del Lavoro incaricato del trattamento dei dati (ripartizione delle funzioni proposta)
- Organismo per la parità
- Commissione per l’uguaglianza nel lavoro e nell’occupazione (CITE)
- Sanzioni
- La bozza qualifica come molto gravi le violazioni degli obblighi su selezione, comunicazione, correzione e valutazione congiunta delle retribuzioni; come gravi quelle sulle informazioni ai dipendenti; come lievi quelle sulla comunicazione dei criteri retributivi. Le violazioni ripetute possono comportare sanzioni accessorie. Nessun importo in euro è riportato senza un riferimento diretto alle scale sanzionatorie generali.
- Cosa potrebbe ancora cambiare
- Il testo del 5 agosto 2026 è una bozza ufficiale in consultazione pubblica e prevede espressamente solo un recepimento parziale. Può cambiare prima della presentazione da parte del governo e dell’approvazione parlamentare. La norma sulla selezione è un diritto all’informazione prima del contratto, non un obbligo di pubblicazione nell’annuncio; gli obblighi proposti vanno gestiti separatamente dal regime della Legge 60/2018 in vigore.
Domande frequenti
La legge portoghese sulla trasparenza retributiva è già in vigore?
No. Il Portogallo ha pubblicato una bozza di legge, posta in consultazione pubblica il 5 agosto 2026, ma il Parlamento non l’ha approvata. L’unico regime oggi in vigore è la Legge 60/2018, che disciplina l’analisi della parità retributiva e i piani correttivi.
Quali informazioni retributive potrebbero chiedere i dipendenti in base alla bozza portoghese?
La bozza darebbe ai lavoratori il diritto di conoscere il proprio livello retributivo individuale e la retribuzione media, ripartita per sesso, dei gruppi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Per rispondere a una richiesta scritta i datori di lavoro avrebbero due mesi, secondo la proposta, ma questo diritto non è ancora in vigore.
Quali datori di lavoro dovrebbero comunicare il divario retributivo in Portogallo?
La bozza propone una soglia di comunicazione a partire da 50 dipendenti, più bassa di quanto molti datori di lavoro si aspettino. Secondo la proposta, chi ha 250 o più lavoratori comunicherebbe ogni anno, la prima volta entro il 7 giugno 2027, mentre la fascia 50–149 comunicherebbe ogni tre anni, la prima volta entro il 7 giugno 2031.
Che cosa farebbe scattare una valutazione congiunta delle retribuzioni in Portogallo?
La bozza propone come soglia un divario retributivo ingiustificato residuo di almeno il 5% in una categoria di lavoratori, accertato dopo una procedura dell’ispettorato. È solo una proposta e non è ancora una norma applicabile.
- Diritto all’informazione retributiva Art. 7(1)
- Proposta
- Termine di risposta Art. 7(4)
- 2 mesi
- Fascia retributiva nella selezione Art. 5(1)
- Sì
- Divieto di chiedere la retribuzione precedente Art. 5(2)
- Sì
- Soglia per la valutazione congiunta delle retribuzioni Art. 10(1)
- 5.0%
Retribuzione individuale propria più la retribuzione media, ripartita per sesso, dei gruppi di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.
I lavoratori avrebbero diritto a conoscere il proprio livello retributivo individuale e la retribuzione media, ripartita per sesso, dei gruppi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.
Leggi la fonteIl datore di lavoro deve rispondere per iscritto entro questo termine.
Il termine proposto per il datore di lavoro è di due mesi dalla richiesta scritta del lavoratore.
Leggi la fonteI candidati ricevono la retribuzione o la fascia retributiva prima del colloquio, sulla base di criteri oggettivi e neutri rispetto al genere.
I candidati avrebbero diritto a conoscere la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prima della conclusione del contratto di lavoro.
Leggi la fonteSe ai datori di lavoro è vietato chiedere ai candidati la retribuzione attuale o precedente.
Ai datori di lavoro sarebbe vietato chiedere ai candidati la retribuzione percepita nel rapporto di lavoro attuale o in quelli precedenti.
Leggi la fonteIl divario ingiustificato che obbliga datore di lavoro e rappresentanti dei lavoratori a valutare insieme le retribuzioni.
Dopo la procedura dell’ispettorato, un divario ingiustificato residuo di almeno il 5% farebbe scattare la notifica di una valutazione congiunta delle retribuzioni.
Leggi la fonte- Soglia per la comunicazione
- 50 dipendenti
- Modalità di comunicazione
- Modello ibrido / centralizzato (proposto) Modello operativo di produzione e trasmissione dei dati per la comunicazione sul divario retributivo: calcolato dal datore di lavoro, calcolato dall'autorità, ibrido, proposto, preesistente o assente.
- Prima comunicazione, 250 o più dipendenti
- 7 giugno 2027 (proposto)
- Prima comunicazione, da 100 a 149 dipendenti
- 7 giugno 2031 (50-149, proposto)
- Indicatori richiesti
- Solo i sette indicatori UE Art. 9(1): Sette indicatori: divario medio; divario nelle componenti variabili; divario mediano; divario mediano nelle componenti variabili; percentuale di lavoratori con componenti variabili, per sesso; distribuzione per quartili, per sesso; divario per categoria, distinto tra retribuzione di base e componenti variabili.
- Regime preesistente
- La Legge 60/2018 resta il regime preesistente in vigore per l’analisi della parità retributiva e i piani correttivi; la bozza del 2026 lo modificherebbe e amplierebbe per recepire in parte la direttiva 2023/970.
- Fase formale di recepimento
- Bozza pubblicata
- Ambito
- Nazionale
Prossima tappa
Il periodo di consultazione di 20 giorni successivo alla pubblicazione della bozza il 5 agosto 2026 è scaduto. Verificare la successiva presentazione da parte del governo, eventuali testi rivisti, l’iter parlamentare e la pubblicazione definitiva. L’intenzione di dare priorità e urgenza alla bozza non prova che sia stata presentata o approvata.
Fonti primarie
- Proposta ufficiale in bozza di recepimento parziale della direttiva (UE) 2023/970; modificherebbe la Legge n. 60/2018 e il Codice di procedura del lavoro Fonte primaria, verificata il 15 Ottobre 2026
- Fase formale di recepimento Bozza pubblicata · proposed · Affidabilità alta
- Obblighi principali dei datori di lavoro Non operativo · proposed · Affidabilità alta
- Ambito del recepimento Nazionale · proposed · Affidabilità alta
- Fascia retributiva nella selezione Sì · proposed · Affidabilità alta
- Divieto di chiedere la retribuzione precedente Sì · proposed · Affidabilità alta
- Diritto all’informazione retributiva Sì · proposed · Affidabilità alta
- Termine di risposta 2 mesi · proposed · Affidabilità alta
- Soglia per la comunicazione 50 · proposed · Affidabilità alta
- Prima comunicazione, 250 o più dipendenti 7 giugno 2027 (proposto) · proposed · Affidabilità alta
- Prima comunicazione, da 100 a 149 dipendenti 7 giugno 2031 (50-149, proposto) · proposed · Affidabilità alta
- Modalità di comunicazione Modello ibrido / centralizzato (proposto) · proposed · Affidabilità alta
- Soglia per la valutazione congiunta delle retribuzioni 5% · proposed · Affidabilità alta
- Info reference period Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Info pay basis Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Info pay components scope Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Info request frequency In qualsiasi momento / nessun limite indicato · proposed · Affidabilità alta
- Info employee reference period eligibility Nella disposizione della bozza ufficiale sulle informazioni ai dipendenti non è stato individuato alcun requisito di anzianità riferito al periodo di riferimento precedente. · proposed · Affidabilità alta
- Info normalisation method Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Reporting reference period Anno solare precedente · proposed · Affidabilità alta
- Reporting pay basis Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Reporting pay components scope Base + variabile · proposed · Affidabilità alta
- Reporting population basis Organico che rientra nel campo di applicazione; la proposta abbassa la soglia di comunicazione a 50 lavoratori, mentre l’informativa annuale sui diritti include espressamente i lavoratori temporanei presso il datore di lavoro. · proposed · Affidabilità alta
- Reporting normalisation method Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Employer required input data Dati dell’anno precedente su sesso, componenti retributive e categorie/pari valore per la comunicazione; nella bozza ufficiale esaminata restano da definire il set di dati e la normalizzazione esatti del livello retributivo per le informazioni ai dipendenti. · proposed · Affidabilità alta
- First data period needed Proposta: dati 2026 per il primo ciclo di comunicazione 2027 dei datori di lavoro con 150+/250+ dipendenti; dati 2030 per la fascia 50-149. · proposed · Affidabilità alta
- Own pay information Sì · proposed · Affidabilità alta
- Comparator information Sì · proposed · Affidabilità alta
- Comparator information start Primo giorno del mese successivo alla pubblicazione della legge definitiva (proposto) · proposed · Affidabilità alta
- Annual average information start Primo giorno del mese successivo alla pubblicazione della legge definitiva (proposto) · proposed · Affidabilità alta
Cronologia delle modifiche
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