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Trasparenza retributiva in Portogallo

Bozza pubblicata Ultimo aggiornamento 15 Ottobre 2026
  • Richieste di informazioni retributive Proposta

    Retribuzione individuale propria più la retribuzione media, ripartita per sesso, dei gruppi di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

    Prevista nella bozza pubblicata, non ancora in vigore.

  • Tempi di risposta 2 mesi

    Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.

  • Vietato chiedere la retribuzione precedente

    I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.

Il Portogallo ha pubblicato una bozza ufficiale di legge che recepirebbe in parte la direttiva UE sulla trasparenza retributiva. Il testo è stato posto in consultazione pubblica il 5 agosto 2026 e non è ancora in vigore. Modificherebbe la Legge n. 60/2018, che già oggi impone ai datori di lavoro portoghesi un regime di analisi della parità retributiva e di piani correttivi.

Una volta approvata, la bozza aggiungerebbe l’obbligo di comunicare la fascia retributiva in fase di selezione, il divieto di chiedere ai candidati la retribuzione precedente, il diritto dei lavoratori a chiedere informazioni retributive e un obbligo di comunicazione a partire da 50 dipendenti. Per ora nulla di questo vincola i datori di lavoro. Prima di diventare legge, la bozza deve ancora completare un periodo di consultazione di 20 giorni ed essere presentata formalmente al Parlamento.

Oggi l’obbligo in vigore è la Legge 60/2018. La bozza indica la direzione che il Portogallo intende prendere e in diversi punti va oltre i requisiti minimi della direttiva, con una soglia di comunicazione più bassa e una procedura di correzione guidata dall’ispettorato più rapida.

Il provvedimento

Legge o provvedimento
Proposta ufficiale in bozza di recepimento parziale della direttiva (UE) 2023/970; modificherebbe la Legge n. 60/2018 e il Codice di procedura del lavoro
Decorrenza degli obblighi principali
Primo giorno del mese successivo alla pubblicazione della legge definitiva (proposto)
A chi si applica
Proposta valida su tutto il territorio nazionale. Gli obblighi su selezione e informazioni ai dipendenti riguarderebbero in generale tutti i datori di lavoro; la comunicazione si applicherebbe da 50 lavoratori. La bozza cita espressamente i datori di lavoro pubblici e privati.

Cosa prevede la legge

Portogallo: le differenze rispetto alla direttiva

La bozza pubblicata abbasserebbe la soglia della comunicazione obbligatoria a 50 lavoratori, con cadenza annuale per 250+ e triennale per 50-249, e prevederebbe una sequenza di correzione e valutazione congiunta guidata dall’ispettorato più rapida rispetto allo standard della direttiva. Le informazioni retributive in fase di selezione vanno fornite prima della conclusione del contratto di lavoro; la bozza non impone di pubblicare la retribuzione o la fascia nell’annuncio.

Almeno su un punto le norme nazionali vanno oltre i requisiti minimi della direttiva: prepararsi solo sullo standard UE qui non basta.

Cosa significa per i datori di lavoro

In Portogallo l’obbligo immediato è il regime di analisi della parità retributiva e dei piani correttivi della Legge 60/2018, già in vigore. La bozza del 2026 vi aggiunge nuovi livelli, che però restano proposte finché il Parlamento non approverà un testo definitivo. Considera gli elementi proposti come una checklist di preparazione, non come un obbligo di legge attuale.

  • Mantieni aggiornati i processi previsti dalla Legge 60/2018, così non partirai da zero quando arriveranno i nuovi obblighi.
  • Confronta le tue prassi di selezione con l’obbligo proposto di comunicare ai candidati la retribuzione iniziale o la fascia retributiva e con il divieto proposto di chiedere la retribuzione precedente.
  • Prevedi un termine di risposta di due mesi nel caso in cui il diritto dei dipendenti all’informazione retributiva previsto dalla bozza diventi legge, sia per la retribuzione individuale sia per le medie di gruppo ripartite per sesso.
  • Confronta il tuo organico con la soglia di comunicazione proposta di 50 dipendenti, più bassa di quanto molti datori di lavoro si aspettino.
  • Tieni d’occhio le date di comunicazione proposte, oggi fissate al 7 giugno 2027 per chi ha 250+ dipendenti e al 7 giugno 2031 per la fascia 50–149, ricordando che non sono confermate.
  • Comprendi la soglia proposta di divario del 5% per la valutazione congiunta delle retribuzioni, che seguirebbe una procedura dell’ispettorato e non scatterebbe automaticamente.

Controlli e questioni aperte

Autorità competente
CITE; ispettorato del lavoro; ente del ministero del Lavoro incaricato del trattamento dei dati (ripartizione delle funzioni proposta)
Organismo per la parità
Commissione per l’uguaglianza nel lavoro e nell’occupazione (CITE)
Sanzioni
La bozza qualifica come molto gravi le violazioni degli obblighi su selezione, comunicazione, correzione e valutazione congiunta delle retribuzioni; come gravi quelle sulle informazioni ai dipendenti; come lievi quelle sulla comunicazione dei criteri retributivi. Le violazioni ripetute possono comportare sanzioni accessorie. Nessun importo in euro è riportato senza un riferimento diretto alle scale sanzionatorie generali.
Cosa potrebbe ancora cambiare
Il testo del 5 agosto 2026 è una bozza ufficiale in consultazione pubblica e prevede espressamente solo un recepimento parziale. Può cambiare prima della presentazione da parte del governo e dell’approvazione parlamentare. La norma sulla selezione è un diritto all’informazione prima del contratto, non un obbligo di pubblicazione nell’annuncio; gli obblighi proposti vanno gestiti separatamente dal regime della Legge 60/2018 in vigore.

Domande frequenti

La legge portoghese sulla trasparenza retributiva è già in vigore?

No. Il Portogallo ha pubblicato una bozza di legge, posta in consultazione pubblica il 5 agosto 2026, ma il Parlamento non l’ha approvata. L’unico regime oggi in vigore è la Legge 60/2018, che disciplina l’analisi della parità retributiva e i piani correttivi.

Quali informazioni retributive potrebbero chiedere i dipendenti in base alla bozza portoghese?

La bozza darebbe ai lavoratori il diritto di conoscere il proprio livello retributivo individuale e la retribuzione media, ripartita per sesso, dei gruppi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Per rispondere a una richiesta scritta i datori di lavoro avrebbero due mesi, secondo la proposta, ma questo diritto non è ancora in vigore.

Quali datori di lavoro dovrebbero comunicare il divario retributivo in Portogallo?

La bozza propone una soglia di comunicazione a partire da 50 dipendenti, più bassa di quanto molti datori di lavoro si aspettino. Secondo la proposta, chi ha 250 o più lavoratori comunicherebbe ogni anno, la prima volta entro il 7 giugno 2027, mentre la fascia 50–149 comunicherebbe ogni tre anni, la prima volta entro il 7 giugno 2031.

Che cosa farebbe scattare una valutazione congiunta delle retribuzioni in Portogallo?

La bozza propone come soglia un divario retributivo ingiustificato residuo di almeno il 5% in una categoria di lavoratori, accertato dopo una procedura dell’ispettorato. È solo una proposta e non è ancora una norma applicabile.

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Author

Karl Engelvuori

Co-founder, CEO

Karl Engelvuori is the co-founder and CEO of Evenpay. At Evenpay he leads sales, partnerships and thought leadership, helping European employers turn pay transparency from a compliance requirement into a competitive strength.

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