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Francia: presentato il disegno di legge sulla trasparenza retributiva, con comunicazione da 50 dipendenti e nuove regole sull’indicazione della retribuzione

11 Settembre 2026 Preparazione ufficiale Bozza pubblicata

Il 10 settembre il Governo francese ha presentato al Consiglio dei ministri il disegno di legge di recepimento della direttiva 2023/970. I documenti ufficiali confermano un modello di comunicazione proposto a partire da 50 dipendenti, l'indicazione della retribuzione o della fascia retributiva negli annunci, il divieto di chiedere la retribuzione precedente e il diritto dei lavoratori all'informazione retributiva. Il disegno di legge non è ancora stato approvato né depositato pubblicamente in Parlamento.

Cosa è cambiato

La Francia è passata da una fase preparatoria generica a un progetto di recepimento concreto del Governo. La proposta sostituirebbe dal 2028 l'attuale Indice dell'uguaglianza professionale con un modello a sette indicatori, mantenendo l'Indice attuale per la dichiarazione 2027; sei indicatori per il settore privato dovrebbero essere precalcolati dai dati DSN, mentre l'indicatore per categoria resterebbe a carico del datore di lavoro. Il progetto prevede inoltre informazioni sulla retribuzione negli annunci e prima dell'assunzione, vieta le domande sulla retribuzione precedente, crea diritti individuali all'informazione retributiva e applica l'impianto di comunicazione e correzione a partire da 50 lavoratori. Per i divari ingiustificati tra categorie, la soglia esatta sarà fissata per decreto e non potrà superare il 5%; i datori con 100+ dipendenti avrebbero fino a sei mesi per correggere il divario prima di una valutazione congiunta più approfondita.

Cosa significa per i datori di lavoro

I datori di lavoro francesi dovrebbero continuare a rispettare l'attuale Indice dell'uguaglianza professionale, preparandosi nel frattempo a un modello sostanzialmente diverso. Chi ha 50+ lavoratori può iniziare a verificare i dati DSN e di payroll e la mappatura delle categorie per lavoro uguale e di pari valore; tutti i datori di lavoro dovrebbero preparare le procedure per la trasparenza retributiva in fase di selezione, il divieto di chiedere la retribuzione precedente e l'informazione ai lavoratori. Il pacchetto complessivo è ancora una proposta: il Parlamento non ha ancora pubblicato il testo depositato, diversi dettagli di calcolo e di decorrenza dipendono da decreti e la soglia di divario che fa scattare la correzione non è definitiva.

Fonti

Questo aggiornamento è curato da Evenpay sulla base di fonti primarie ufficiali. Ha carattere informativo generale, non costituisce consulenza legale e descrive la situazione alla data indicata.