Francia: presentato il disegno di legge sulla trasparenza retributiva, con comunicazione da 50 dipendenti e nuove regole sull’indicazione della retribuzione
Il 10 settembre il Governo francese ha presentato al Consiglio dei ministri il disegno di legge di recepimento della direttiva 2023/970. I documenti ufficiali confermano un modello di comunicazione proposto a partire da 50 dipendenti, l'indicazione della retribuzione o della fascia retributiva negli annunci, il divieto di chiedere la retribuzione precedente e il diritto dei lavoratori all'informazione retributiva. Il disegno di legge non è ancora stato approvato né depositato pubblicamente in Parlamento.
Cosa è cambiato
La Francia è passata da una fase preparatoria generica a un progetto di recepimento concreto del Governo. La proposta sostituirebbe dal 2028 l'attuale Indice dell'uguaglianza professionale con un modello a sette indicatori, mantenendo l'Indice attuale per la dichiarazione 2027; sei indicatori per il settore privato dovrebbero essere precalcolati dai dati DSN, mentre l'indicatore per categoria resterebbe a carico del datore di lavoro. Il progetto prevede inoltre informazioni sulla retribuzione negli annunci e prima dell'assunzione, vieta le domande sulla retribuzione precedente, crea diritti individuali all'informazione retributiva e applica l'impianto di comunicazione e correzione a partire da 50 lavoratori. Per i divari ingiustificati tra categorie, la soglia esatta sarà fissata per decreto e non potrà superare il 5%; i datori con 100+ dipendenti avrebbero fino a sei mesi per correggere il divario prima di una valutazione congiunta più approfondita.
Cosa significa per i datori di lavoro
I datori di lavoro francesi dovrebbero continuare a rispettare l'attuale Indice dell'uguaglianza professionale, preparandosi nel frattempo a un modello sostanzialmente diverso. Chi ha 50+ lavoratori può iniziare a verificare i dati DSN e di payroll e la mappatura delle categorie per lavoro uguale e di pari valore; tutti i datori di lavoro dovrebbero preparare le procedure per la trasparenza retributiva in fase di selezione, il divieto di chiedere la retribuzione precedente e l'informazione ai lavoratori. Il pacchetto complessivo è ancora una proposta: il Parlamento non ha ancora pubblicato il testo depositato, diversi dettagli di calcolo e di decorrenza dipendono da decreti e la soglia di divario che fa scattare la correzione non è definitiva.
Fonti
- Consiglio dei ministri: disegno di legge di recepimento sulla trasparenza retributiva Presidenza della Repubblica francese / Governo francese
- Parere del Conseil d’État sul disegno di legge di recepimento della direttiva 2023/970 Conseil d’État
Questo aggiornamento è curato da Evenpay sulla base di fonti primarie ufficiali. Ha carattere informativo generale, non costituisce consulenza legale e descrive la situazione alla data indicata.