Trasparenza retributiva in Italia
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Richieste di informazioni retributive In vigore
Livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, per le categorie che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. L’art. 7 non riprende espressamente il diritto distinto, previsto dalla direttiva, a conoscere il proprio livello retributivo individuale.
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Tempi di risposta 2 mesi, per iscritto; il diritto di richiesta può essere esercitato al massimo una volta l’anno
Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.
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Vietato chiedere la retribuzione precedente
I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.
In Italia il recepimento della direttiva UE sulla trasparenza retributiva è già in vigore. La norma principale, il Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96, si applica dal 7 giugno 2026 su tutto il territorio nazionale, sia ai datori di lavoro pubblici sia a quelli privati.
I diritti di trasparenza riguardano i lavoratori subordinati, mentre le tutele per chi si candida, come il divieto di chiedere la retribuzione precedente, valgono anche per i candidati. Sono esclusi i lavoratori domestici e intermittenti. Per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti resta inoltre in vigore, accanto al nuovo quadro, il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile.
Alcuni tasselli sono ancora in via di definizione. Il decreto prevede regole tecniche per la comunicazione dei dati retributivi, la composizione dell’organismo di monitoraggio e linee guida sulla valutazione dei ruoli, ma alla data dell’ultima verifica non risultava pubblicata alcuna misura attuativa definitiva. Gli obblighi principali vanno considerati vincolanti già oggi; i dettagli operativi sulla comunicazione arriveranno in seguito.
Il provvedimento
- Legge o provvedimento
- Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96
- Decorrenza degli obblighi principali
- 7 Giu 2026
- A chi si applica
- Datori di lavoro pubblici e privati. I diritti di trasparenza principali riguardano i lavoratori subordinati; l’art. 5 si applica anche ai candidati.
Cosa prevede la legge
- Fascia retributiva prima del colloquio Fonte per: Fascia retributiva prima del colloquio
- Divieto di chiedere la retribuzione precedente Fonte per: Divieto di chiedere la retribuzione precedente
- Richieste di informazioni retributive, risposta entro 2 mesi, per iscritto; il diritto di richiesta può essere esercitato al massimo una volta l’anno Fonte per: Richieste di informazioni retributive, risposta entro 2 mesi, per iscritto; il diritto di richiesta può essere esercitato al massimo una volta l’anno
- Comunicazione sul divario retributivo da 100 dipendenti Fonte per: Comunicazione sul divario retributivo da 100 dipendenti
- Valutazione congiunta delle retribuzioni con un divario del 5.0% Fonte per: Valutazione congiunta delle retribuzioni con un divario del 5.0%
Italia: le differenze rispetto alla direttiva
Principali specificità e scostamenti nazionali: la retribuzione o la fascia deve comparire nell’annuncio stesso; sono esclusi i lavoratori domestici e intermittenti; l’art. 7 non riprende espressamente l’accesso al proprio livello retributivo individuale; la definizione di «livello retributivo» esclude alcune componenti individuali non strutturali; l’art. 4 non elenca separatamente l’«impegno»; i sistemi dei contratti collettivi rappresentativi godono di una presunzione relativa di conformità. Per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti resta in vigore il rapporto biennale sulla situazione del personale.
Cosa significa per i datori di lavoro
La legge è già in vigore, quindi in Italia non si tratta di pianificare per il futuro: gli obblighi si applicano oggi. Annunci di lavoro, prassi di selezione, documentazione retributiva e gestione delle richieste di informazioni dei dipendenti devono rispettare le regole attuali, insieme agli obblighi del rapporto biennale già esistente.
- Aggiorna gli annunci di lavoro indicando nell’annuncio stesso la retribuzione iniziale o la fascia applicabile, insieme alle informazioni sul contratto collettivo di riferimento.
- Non chiedere più ai candidati la retribuzione precedente, né direttamente né indirettamente, e rivedi i testi di selezione usando un linguaggio neutro rispetto al genere.
- Documenta i criteri retributivi e di progressione per poterli difendere in caso di contestazione, ed elimina ogni vincolo interno di riservatezza sulle retribuzioni.
- Organizza un flusso per le richieste di informazioni dei dipendenti: la risposta va data per iscritto entro due mesi e ogni dipendente può esercitare il diritto una volta l’anno.
- Verifica l’architettura dei ruoli in ottica di lavoro di pari valore, perché le richieste sui livelli retributivi medi si basano su categorie di lavoro e non solo sui titoli di inquadramento.
- Preparati alla comunicazione se hai 100 o più dipendenti e definisci un processo per la valutazione congiunta delle retribuzioni nel caso emerga un divario pari o superiore al 5%.
Controlli e questioni aperte
- Autorità competente
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Ispettorato Nazionale del Lavoro e organismi di parità per le funzioni di controllo
- Organismo per la parità
- Organismi di parità / Consigliere di parità ai sensi del D.Lgs. 198/2006
- Sanzioni
- L’art. 13 rinvia, per le discriminazioni retributive accertate, ai rimedi del D.Lgs. 198/2006, tra cui la cessazione del comportamento e il risarcimento del danno. Le violazioni degli obblighi di trasparenza incidono anche sull’onere della prova e sull’esposizione ai controlli.
- Cosa potrebbe ancora cambiare
- Il D.Lgs. 96/2026 resta l’atto di riferimento verificato. L’art. 9 richiede decreti tecnici e sui dati entro 90 giorni dall’entrata in vigore, l’art. 14 richiede l’attivazione dell’organismo di monitoraggio entro 180 giorni e le linee guida sulla valutazione dei ruoli possono essere emanate entro il 31 dicembre 2026. Il 15 ottobre le verifiche mirate su Gazzetta Ufficiale e sito del Ministero non hanno confermato il successivo pacchetto di decreti tecnici: non si può dare per scontato né che manchi né che le modalità operative di trasmissione siano complete.
Domande frequenti
La direttiva UE sulla trasparenza retributiva è già in vigore in Italia?
Sì. L’Italia ha recepito la direttiva con il Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026 e applicabile su tutto il territorio nazionale ai datori di lavoro pubblici e privati.
In Italia gli annunci di lavoro devono indicare la fascia retributiva?
Sì. Il datore di lavoro deve indicare la retribuzione iniziale o la fascia retributiva applicabile direttamente nell’annuncio o nel bando, insieme alle informazioni sul contratto collettivo di riferimento. È una specificità della scelta italiana.
In Italia i dipendenti possono chiedere informazioni sui livelli retributivi?
Sì. I lavoratori possono chiedere per iscritto i livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Il datore di lavoro deve rispondere entro due mesi e il diritto può essere esercitato una volta l’anno.
Qual è la soglia per la comunicazione sul divario retributivo in Italia e quando scade la prima?
Gli obblighi di comunicazione previsti dalla direttiva si applicano ai datori di lavoro con almeno 100 dipendenti, sulla base dei sette indicatori UE. Chi ha 250 o più dipendenti raccoglie i primi dati entro il 7 giugno 2027, chi ne ha da 100 a 149 entro il 7 giugno 2031.
Cosa fa scattare la valutazione congiunta delle retribuzioni in Italia?
Un divario retributivo pari o superiore al 5% tra categorie che svolgono un lavoro di pari valore può avviare la valutazione congiunta delle retribuzioni. Conviene avere già pronto un processo per analizzare e correggere le differenze se si raggiunge questa soglia.
La precedente normativa italiana sul rapporto relativo al personale resta in vigore?
Sì. Il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, previsto per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, continua ad applicarsi accanto al nuovo quadro derivato dalla direttiva: vanno quindi rispettati entrambi gli obblighi.
- Diritto all’informazione retributiva Art. 7(1)
- In vigore
- Termine di risposta Art. 7(4)
- 2 mesi, per iscritto; il diritto di richiesta può essere esercitato al massimo una volta l’anno
- Fascia retributiva nella selezione Art. 5(1)
- Sì
- Divieto di chiedere la retribuzione precedente Art. 5(2)
- Sì
- Soglia per la valutazione congiunta delle retribuzioni Art. 10(1)
- 5.0%
Livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, per le categorie che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. L’art. 7 non riprende espressamente il diritto distinto, previsto dalla direttiva, a conoscere il proprio livello retributivo individuale.
I lavoratori possono chiedere per iscritto i livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore; il diritto distinto a conoscere la propria retribuzione si basa sulla normativa già esistente in materia di informazioni sul rapporto di lavoro.
Leggi la fonteIl datore di lavoro deve rispondere per iscritto entro questo termine.
La risposta va data entro due mesi e il diritto di richiesta previsto dalla legge può essere esercitato una volta l’anno.
Leggi la fonteI candidati ricevono la retribuzione o la fascia retributiva prima del colloquio, sulla base di criteri oggettivi e neutri rispetto al genere.
La retribuzione iniziale o la fascia applicabile deve essere indicata negli annunci di lavoro e nei bandi.
Leggi la fonteSe ai datori di lavoro è vietato chiedere ai candidati la retribuzione attuale o precedente.
Il datore di lavoro non può chiedere né ottenere indirettamente dai candidati informazioni sulla retribuzione attuale o precedente.
Leggi la fonteIl divario ingiustificato che obbliga datore di lavoro e rappresentanti dei lavoratori a valutare insieme le retribuzioni.
L’art. 10 richiede una differenza di almeno il 5% nel livello retributivo medio, non giustificata da criteri oggettivi e non corretta entro sei mesi.
Leggi la fonte- Soglia per la comunicazione
- 100 dipendenti
- Modalità di comunicazione
- Calcolata e trasmessa dal datore di lavoro Modello operativo di produzione e trasmissione dei dati per la comunicazione sul divario retributivo: calcolato dal datore di lavoro, calcolato dall'autorità, ibrido, proposto, preesistente o assente.
- Prima comunicazione, 250 o più dipendenti
- Entro il 7 giugno 2027
- Prima comunicazione, da 100 a 149 dipendenti
- Entro il 7 giugno 2031
- Indicatori richiesti
- Solo i sette indicatori UE Art. 9(1): Sette indicatori: divario medio; divario nelle componenti variabili; divario mediano; divario mediano nelle componenti variabili; percentuale di lavoratori con componenti variabili, per sesso; distribuzione per quartili, per sesso; divario per categoria, distinto tra retribuzione di base e componenti variabili.
- Regime preesistente
- Il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, già previsto in Italia per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, resta in vigore accanto al quadro della direttiva.
- Fase formale di recepimento
- Pienamente in vigore
- Ambito
- Nazionale
Prossima tappa
Seguire le regole tecniche sulla comunicazione e il decreto sull’organismo di monitoraggio.
Fonti primarie
- Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96 Fonte primaria, verificata il 15 Ottobre 2026
- Fase formale di recepimento Pienamente in vigore · in force · Affidabilità alta
- Obblighi principali dei datori di lavoro Parzialmente operativo · in force · Affidabilità alta
- Ambito del recepimento Nazionale · in force · Affidabilità alta
- Fascia retributiva nella selezione Sì · in force · Affidabilità alta
- Divieto di chiedere la retribuzione precedente Sì · in force · Affidabilità alta
- Diritto all’informazione retributiva Sì · in force · Affidabilità alta
- Termine di risposta 2 mesi, per iscritto; il diritto di richiesta può essere esercitato al massimo una volta l’anno · in force · Affidabilità alta
- Soglia per la comunicazione 100 · in force · Affidabilità alta
- Prima comunicazione, 250 o più dipendenti Entro il 7 giugno 2027 · in force · Affidabilità alta
- Prima comunicazione, da 100 a 149 dipendenti Entro il 7 giugno 2031 · in force · Affidabilità alta
- Modalità di comunicazione Calcolata e trasmessa dal datore di lavoro · in force · Affidabilità alta
- Soglia per la valutazione congiunta delle retribuzioni 5% · in force · Affidabilità alta
- Info reference period Anno solare (non specificato se precedente o in corso) · in force · Affidabilità alta
- Info pay basis Altro · in force · Affidabilità alta
- Info pay components scope Diverso / modificato · in force · Affidabilità alta
- Info request frequency Una volta l’anno (periodo non specificato) · in force · Affidabilità alta
- Info employee reference period eligibility L’art. 7 non prevede alcun requisito di anzianità di servizio riferito a un periodo precedente. · in force · Affidabilità alta
- Info normalisation method Il livello retributivo è la retribuzione annua lorda, con la corrispondente retribuzione oraria lorda, calcolata sulle componenti strutturali continuative o fisse; sono escluse alcune componenti individuali non strutturali, discrezionali o temporanee. · in force · Affidabilità alta
- Reporting reference period Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Reporting pay basis Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Reporting pay components scope Diverso / modificato · in force · Affidabilità alta
- Reporting population basis Lavoratori coperti dal D.Lgs. 96/2026; le modalità dettagliate di raccolta dei dati e di definizione della popolazione restano affidate al decreto attuativo sulla comunicazione. · in force · Affidabilità alta
- Reporting normalisation method Non chiaro · unclear · Affidabilità alta
- Employer required input data Per le informazioni ai dipendenti: retribuzione annua e oraria lorda strutturale, indicatori delle componenti e dati su categorie e lavoro di pari valore. Per la comunicazione: i campi definitivi del sistema dipendono dal decreto tecnico attuativo. · in force · Affidabilità alta
- First data period needed I dati per le informazioni ai dipendenti sono richiesti dal giugno 2026 in base al quadro in vigore; il primo insieme di dati storici per la comunicazione dipende dal decreto attuativo. · in force · Affidabilità alta
- Own pay information Sì · pre existing · Affidabilità alta
- Comparator information Sì · in force · Affidabilità alta
- Comparator information start 7 Giu 2026 · in force · Affidabilità alta
- Annual average information start 7 Giu 2026 · in force · Affidabilità alta
Cronologia delle modifiche
Aggiornamenti recenti
L’Italia conferma che le informazioni sulla retribuzione media annua di confronto si applicano da giugno
Il decreto italiano sulla trasparenza retributiva, già emanato, prevede che dal 7 giugno 2026 i lavoratori ricevano le medie retributive di confronto ripartite per sesso, sia su base annua lorda sia...
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