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Trasparenza retributiva in Danimarca

Bozza pubblicata Ultimo aggiornamento 16 Ottobre 2026
  • Richieste di informazioni retributive 1° marzo 2027 (proposto)

    Livello retributivo individuale e livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, per lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore (proposto).

  • Tempi di risposta 2 mesi

    Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.

  • Vietato chiedere la retribuzione precedente

    I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.

La Danimarca ha pubblicato un disegno di legge che modificherebbe l’attuale legge sulla parità retributiva per attuare la direttiva UE sulla trasparenza retributiva. È una bozza formale in consultazione, non una legge approvata: nessuno degli obblighi per i datori di lavoro è quindi ancora vincolante.

La proposta ha portata nazionale e, se approvata così com’è, si applicherebbe dal 1° gennaio 2027. Invece di costruire da zero un nuovo sistema di comunicazione, si innesta sull’attuale sistema danese di statistiche retributive per genere, quindi il modello sarebbe ibrido: di norma il rapporto verrebbe prodotto da Statistics Denmark o da un’organizzazione dei datori di lavoro, mentre i datori di lavoro resterebbero responsabili dei dati di base.

Per ora il compito pratico è seguire l’iter legislativo del disegno di legge. Le prime scadenze di comunicazione proposte, il 1° settembre 2028 per i datori di lavoro più grandi e il 1° settembre 2031 per quelli più piccoli, danno un’idea dei tempi, ma nulla è definitivo finché la legge non sarà approvata.

Il provvedimento

Legge o provvedimento
Disegno di legge che modifica la legge sulla parità retributiva per attuare la direttiva (UE) 2023/970
Decorrenza degli obblighi principali
1 Mar 2027 (proposto)
A chi si applica
Le regole proposte riguarderebbero i datori di lavoro pubblici e privati

Cosa prevede la legge

Danimarca: le differenze rispetto alla direttiva

L68 propone un sistema di comunicazione ibrido, basato sull'infrastruttura danese delle statistiche sulle retribuzioni, con la prima comunicazione il 1 settembre 2028/2031. Sarebbero coperti anche alcuni datori di lavoro con 50-99 dipendenti, quelli con almeno otto dipendenti per ciascun sesso nella stessa categoria DISCO a sei cifre o equivalente. Non è proposta alcuna esenzione per i datori con meno di 50 dipendenti per quanto riguarda l'accesso ai criteri di progressione retributiva. I datori di lavoro possono scegliere come rendere facilmente accessibili i criteri oggettivi su retribuzione, livelli retributivi e progressione, ad esempio con una policy interna o con i criteri del contratto collettivo di riferimento. Le risposte ministeriali di settembre descrivono il pacchetto delle parti sociali nel suo insieme come recepimento minimo, perché i vecchi obblighi sulle statistiche retributive 35+ verrebbero abrogati. Questa descrizione non elimina la copertura condizionata, esplicita, per le imprese sotto i 100 dipendenti. La pubblicazione negli annunci di lavoro in fase di selezione non è obbligatoria.

Almeno su un punto le norme nazionali vanno oltre i requisiti minimi della direttiva: prepararsi solo sullo standard UE qui non basta.

Cosa significa per i datori di lavoro

Trattandosi ancora di una bozza, per ora non hai obblighi. La proposta però è abbastanza dettagliata da permetterti di prepararti già adesso invece di rincorrere le scadenze dopo, anche perché la versione danese in alcuni punti va oltre il minimo UE, ad esempio potendo coprire alcuni datori di lavoro con appena 50 dipendenti.

  • Rivedi le strutture retributive per poter giustificare in modo oggettivo le differenze di retribuzione per lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.
  • Preparati alle informazioni retributive in fase di selezione: la bozza permetterebbe di indicarle nell’annuncio, prima del colloquio o comunque prima della firma del contratto, quindi decidi già ora in quale punto del processo collocarle.
  • Introduci il divieto di chiedere la retribuzione precedente: con la proposta non potresti chiedere ai candidati la retribuzione attuale o passata, quindi vanno rivisti la formazione dei recruiter e i moduli di candidatura.
  • Pianifica la gestione delle richieste di informazioni retributive, con un flusso in grado di rispondere entro il termine proposto di due mesi.
  • Verifica la qualità dei dati di payroll e di categoria: anche con il modello ibrido resteresti responsabile dell’esattezza delle informazioni per categoria che Statistics Denmark o la tua organizzazione dei datori di lavoro usa per elaborare il rapporto.

Niente di tutto questo garantisce la conformità quando la legge sarà definitiva, ma ti aiuta a prepararti a un sistema già ben definito in bozza.

Controlli e questioni aperte

Autorità competente
Ministero dell’Occupazione e della Parità
Organismo per la parità
Esistente Istituto danese per i diritti umani. L68 propone Arbejdsmarkedets Institut for Ligeløn come organismo specializzato per la parità retributiva.
Cosa potrebbe ancora cambiare
L68 resta un disegno di legge presentato, non una legge approvata. Il fascicolo attuale prevede ancora la prima lettura il 22 ottobre 2026 e l'entrata in vigore proposta il 1 marzo 2027. Le risposte ministeriali di settembre chiariscono il testo della precedente consultazione e sono state confrontate con L68 prima dell'uso. Non sostituiscono il disegno di legge più recente e non ripristinano la vecchia entrata in vigore di gennaio. Le risposte esaminate non hanno introdotto alcuna nuova legge né modificato gli obblighi dei datori di lavoro. La definizione di recepimento minimo è una valutazione politica, non un motivo per cancellare le estensioni nazionali specifiche.

Domande frequenti

La legge danese sulla trasparenza retributiva è già in vigore?

No. Al momento è un disegno di legge pubblicato che modifica la legge sulla parità retributiva, non una legge approvata. La data di entrata in vigore proposta è il 1° gennaio 2027, ma potrebbe ancora cambiare.

Quando i datori di lavoro danesi dovrebbero comunicare per la prima volta i dati sul divario retributivo di genere?

Secondo la bozza, i datori di lavoro con 250 o più dipendenti presenterebbero il primo rapporto entro il 1° settembre 2028. Quelli con 100–149 dipendenti, e alcuni datori di lavoro con 50–99 dipendenti che soddisfano i requisiti, seguirebbero con un primo rapporto entro il 1° settembre 2031.

In Danimarca i dipendenti potrebbero chiedere quanto guadagnano gli altri?

Sì: con la proposta i dipendenti avrebbero diritto a conoscere il proprio livello retributivo e la retribuzione media, ripartita per sesso, per lo stesso lavoro o un lavoro equivalente. Il datore di lavoro avrebbe un termine proposto di due mesi per rispondere per iscritto.

La proposta danese vieta di chiedere ai candidati la retribuzione precedente?

Sì. La bozza vieterebbe ai datori di lavoro di chiedere ai candidati la retribuzione attuale o precedente e imporrebbe di comunicare ai candidati la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prima del contratto.

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Author

Karl Engelvuori

Co-founder, CEO

Karl Engelvuori is the co-founder and CEO of Evenpay. At Evenpay he leads sales, partnerships and thought leadership, helping European employers turn pay transparency from a compliance requirement into a competitive strength.

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