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Trasparenza retributiva in Romania

Bozza pubblicata Ultimo aggiornamento 15 Ottobre 2026
  • Richieste di informazioni retributive Proposta

    I dipendenti possono chiedere il proprio livello retributivo e i livelli medi dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, suddivisi per sesso.

    Prevista nella bozza pubblicata, non ancora in vigore.

  • Tempi di risposta 30 giorni lavorativi

    Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.

  • Vietato chiedere la retribuzione precedente

    I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.

La Romania non ha ancora approvato una legge sulla trasparenza retributiva. Oggi esiste una proposta legislativa, registrata come L445/2026, all’esame delle commissioni del Senato. Il suo scopo è recepire la direttiva UE sulla trasparenza retributiva, ma resta una bozza, non una norma vincolante.

L’iter non è stato lineare. Il 29 giugno 2026 il Consiglio legislativo ha espresso parere negativo sulla proposta, il che aumenta l’incertezza su contenuti e tempi definitivi. Nulla è ancora deciso su obblighi per i datori di lavoro, date di avvio o scadenze di comunicazione.

Se approvata, la proposta dovrebbe applicarsi su tutto il territorio nazionale, al lavoro pubblico e privato. Per ora la cosa più utile che un responsabile HR o compensation può fare è seguire l’iter e prepararsi in parallelo.

Il provvedimento

Legge o provvedimento
Proposta legislativa sulla trasparenza retributiva e la parità di retribuzione
Decorrenza degli obblighi principali
Da definire
A chi si applica
La proposta dovrebbe riguardare il lavoro pubblico e privato

Cosa prevede la legge

Romania: le differenze rispetto alla direttiva

La proposta rumena L445/2026 è all’esame del Senato e mira espressamente a recepire la direttiva 2023/970.

Cosa significa per i datori di lavoro

Poiché la proposta rumena è ancora pendente e ha ricevuto il parere negativo del Consiglio legislativo, nulla di quanto descritto qui è oggi un obbligo di legge. Consideralo un segnale chiaro della direzione, non una scadenza di conformità. Il divario retributivo del 5,0% proposto ti dà un’idea anticipata dell’entità del divario che un giorno potresti dover giustificare, anche se la soglia non è ancora in vigore.

  • Segui l’iter legislativo: monitora relazioni ed emendamenti delle commissioni del Senato e verifica se il parere negativo cambia la portata della proposta o ne compromette l’approvazione.
  • Inizia a costruire i controlli di base: organizza strutture retributive, livelli delle posizioni e dati sul divario retributivo di genere secondo il quadro generale della direttiva, così non partirai da zero se la legge rumena arriverà.
  • Evita impegni rigidi: dettagli come il diritto dei dipendenti all’informazione retributiva, le regole sulla fascia retributiva e sulla retribuzione precedente e le scadenze di comunicazione per le diverse dimensioni aziendali non sono ancora definiti, quindi non fissare date di processo specifiche.
  • Sappi chi seguire: le autorità di controllo sarebbero il Ministero del Lavoro, della Famiglia, della Gioventù e della Solidarietà sociale e gli Ispettorati territoriali del lavoro, mentre il Consiglio nazionale per la lotta alla discriminazione e ANES svolgerebbero il ruolo di organismo per la parità.

Il modello di comunicazione proposto lascerebbe il lavoro di calcolo ai datori di lavoro e non allo Stato, quindi conviene mappare fin da ora dove si trovano i tuoi dati retributivi e quanto è facile metterli insieme.

Controlli e questioni aperte

Autorità competente
Ministero del Lavoro, della Famiglia, della Gioventù e della Solidarietà sociale; Ispettorati territoriali del lavoro
Organismo per la parità
Consiglio nazionale per la lotta alla discriminazione e ANES
Cosa potrebbe ancora cambiare
Le relazioni delle commissioni del Senato contenevano emendamenti sostanziali, ma il 14 ottobre 2026 il Senato ha respinto L445/2026 (27 favorevoli, 1 contrario, 62 astenuti) e l’ha trasmessa all’altra camera. La proposta non è approvata; gli emendamenti delle commissioni fanno parte dei lavori preparatori e non creano obblighi vincolanti.

Domande frequenti

La legge rumena sulla trasparenza retributiva è già in vigore?

No. Esiste solo come proposta legislativa, L445/2026, attualmente all’esame delle commissioni del Senato. Il Consiglio legislativo ha espresso parere negativo il 29 giugno 2026 e nessuna misura è stata approvata.

Quale percentuale di divario retributivo farebbe scattare obblighi in Romania?

La proposta indica un divario retributivo del 5,0% come soglia per la valutazione congiunta delle retribuzioni. È un valore proposto, legato a una bozza di legge, quindi oggi non crea alcun obbligo giuridico.

Quali datori di lavoro rientrerebbero nella proposta rumena sulla trasparenza retributiva?

La proposta dovrebbe riguardare i datori di lavoro pubblici e privati su tutto il territorio nazionale. Le soglie dimensionali specifiche e le date di avvio della comunicazione per le diverse dimensioni aziendali non sono ancora state analizzate né definite.

Quando dovrebbero iniziare a comunicare il divario retributivo i datori di lavoro rumeni?

Non c’è una data di avvio confermata. La decorrenza degli obblighi principali risulta da definire, quindi il passo pratico è seguire relazioni ed emendamenti delle commissioni del Senato per capire se l’iter avanza.

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Author

Karl Engelvuori

Co-founder, CEO

Karl Engelvuori is the co-founder and CEO of Evenpay. At Evenpay he leads sales, partnerships and thought leadership, helping European employers turn pay transparency from a compliance requirement into a competitive strength.

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