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Trasparenza retributiva in Lettonia

Bozza pubblicata Ultimo aggiornamento 15 Ottobre 2026
  • Richieste di informazioni retributive Proposta

    I dipendenti possono chiedere il proprio livello retributivo e i livelli medi dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, suddivisi per sesso.

    Prevista nella bozza pubblicata, non ancora in vigore.

  • Tempi di risposta 2 mesi

    Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.

  • Vietato chiedere la retribuzione precedente

    I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.

La Lettonia ha pubblicato una bozza di legge sulla trasparenza retributiva per recepire nel diritto nazionale la direttiva UE sulla trasparenza retributiva. La bozza è in fase di esame ma non è ancora stata approvata, quindi oggi nessuno dei suoi obblighi per i datori di lavoro è vincolante.

Il testo ufficiale, la bozza 26-TA-700, è stato in consultazione pubblica dal 26 marzo al 9 aprile 2026. La legge dovrebbe valere su tutto il territorio nazionale per i datori di lavoro pubblici e privati, ma prima di diventare legge deve passare dal Consiglio dei ministri e poi dal Saeima.

Diversi aspetti centrali, tra cui il diritto dei dipendenti all’informazione retributiva, la norma sulla fascia retributiva e l’eventuale divieto di chiedere la retribuzione precedente, non sono ancora definiti nel materiale pubblicato. Per la comunicazione si propone un modello con calcolo a cura del datore di lavoro, ma anche questo potrebbe cambiare prima dell’approvazione definitiva.

Il provvedimento

Legge o provvedimento
Bozza di legge sulla trasparenza retributiva di recepimento della direttiva (UE) 2023/970
Decorrenza degli obblighi principali
Da definire
A chi si applica
La futura legge dovrebbe applicarsi ai datori di lavoro pubblici e privati

Cosa prevede la legge

Lettonia: le differenze rispetto alla direttiva

La bozza ufficiale di legge 26-TA-700 è stata posta in consultazione pubblica dal 26 marzo al 9 aprile 2026.

Cosa significa per i datori di lavoro

Poiché la legge lettone è ancora una bozza, per ora non sei tenuto ad agire. La direzione però è abbastanza chiara: aspettare l’approvazione per iniziare a pensarci significherebbe rincorrere gli obblighi quando arriveranno.

  • Segui l’iter legislativo: monitora la bozza durante l’esame del Consiglio dei ministri e del Saeima, perché il testo attuale può ancora cambiare.
  • Considera provvisori i dettagli nazionali: diritto dei dipendenti all’informazione retributiva, norma sulla fascia retributiva, divieto di chiedere la retribuzione precedente e modello di comunicazione sono tutti proposti e non definitivi, quindi verifica ogni versione successiva prima di costruirci sopra dei processi.
  • Tieni d’occhio le istituzioni coinvolte: il Ministero del Welfare e l’Ispettorato statale del lavoro sono indicati come autorità competenti e il Difensore civico della Repubblica di Lettonia come organismo per la parità, quindi le indicazioni operative arriveranno probabilmente da loro.
  • Inizia a lavorare sulla qualità dei dati: il modello di comunicazione proposto prevede il calcolo a cura del datore di lavoro, il che fa pensare che prima o poi serviranno dati retributivi interni affidabili, anche se i dettagli non sono ancora definitivi.

Controlli e questioni aperte

Autorità competente
Ministero del Welfare; Ispettorato statale del lavoro
Organismo per la parità
Difensore civico della Repubblica di Lettonia
Sanzioni
Le sezioni 21-24 proposte prevedono ammonimenti o sanzioni espresse in unità di sanzione: per le violazioni sulle informazioni individuali fino a 70 se il datore di lavoro è una persona fisica o 220 se è una persona giuridica; per le violazioni sulla comunicazione fino a 140/2.800; per il rifiuto di una valutazione congiunta delle retribuzioni fino a 70/700; per le violazioni della parità retributiva fino a 140/2.800. Ai sensi della sezione 25, il procedimento amministrativo è condotto dall’Ispettorato statale del lavoro.
Cosa potrebbe ancora cambiare
Il testo è ancora una bozza e può cambiare. La sezione 10(4) fissa come data generale di deposito il 1° giugno, mentre la disposizione transitoria 2 prevede le prime comunicazioni entro il 7 giugno 2027 per i datori di lavoro con 150+ dipendenti ed entro il 7 giugno 2031 per quelli con 100-149; i campi del tracker sulla prima scadenza riportano queste date transitorie. Le modalità di comunicazione sono rinviate ai regolamenti del Consiglio dei ministri, previsti dalla bozza entro il 1° maggio 2027.

Domande frequenti

La legge lettone sulla trasparenza retributiva è già in vigore?

No. È una bozza pubblicata, non una legge approvata, e gli obblighi principali per i datori di lavoro che contiene sono ancora solo proposti. Al momento non esiste una data di avvio confermata.

Che cosa richiederà ai datori di lavoro la bozza di legge lettone sulla trasparenza retributiva?

La bozza ha lo scopo di recepire la direttiva UE sulla trasparenza retributiva, ma diverse scelte nazionali non sono ancora definite: tra queste il diritto all’informazione retributiva dei dipendenti, la norma sulla fascia retributiva e l’eventuale divieto di chiedere la retribuzione precedente. Il modello di comunicazione proposto prevede il calcolo a cura del datore di lavoro, ma potrebbe ancora cambiare.

Chi farà rispettare le regole sulla trasparenza retributiva in Lettonia?

La bozza indica come autorità competenti il Ministero del Welfare e l’Ispettorato statale del lavoro. Il Difensore civico della Repubblica di Lettonia è individuato come organismo per la parità.

Quando scatteranno gli obblighi di trasparenza retributiva in Lettonia?

La data di avvio risulta ancora da definire, quindi non è stata fissata. Il prossimo passaggio da seguire è l’iter della bozza in Consiglio dei ministri e al Saeima.

La legge proposta in Lettonia va oltre quanto richiesto dalla direttiva UE?

Con le informazioni disponibili non è ancora chiaro. Finché la legge non sarà definitiva, è presto per dire se l’approccio lettone sarà più rigoroso dello standard minimo UE.

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Author

Karl Engelvuori

Co-founder, CEO

Karl Engelvuori is the co-founder and CEO of Evenpay. At Evenpay he leads sales, partnerships and thought leadership, helping European employers turn pay transparency from a compliance requirement into a competitive strength.

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