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Trasparenza retributiva a Cipro

Bozza pubblicata Ultimo aggiornamento 15 Ottobre 2026
  • Richieste di informazioni retributive Proposta

    I dipendenti possono chiedere il proprio livello retributivo e i livelli medi dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, suddivisi per sesso.

    Prevista nella bozza pubblicata, non ancora in vigore.

  • Tempi di risposta 2 mesi

    Ogni richiesta fa partire il conto alla rovescia. Per rispondere servono strutture retributive e raggruppamenti per pari valore già definiti.

  • Vietato chiedere la retribuzione precedente

    I candidati conoscono la fascia retributiva prima del colloquio e il datore di lavoro non può chiedere quanto guadagnano oggi.

Cipro ha pubblicato una proposta di legge rivista per introdurre nelle norme nazionali la trasparenza retributiva e controlli più incisivi sulla parità retributiva. La proposta è arrivata dopo una consultazione pubblica, ma non è stata ancora individuata alcuna misura approvata: gli obblighi descritti nella bozza sono quindi proposti, non ancora in vigore.

La bozza dovrebbe applicarsi a livello nazionale, alla generalità dei rapporti di lavoro. Finché non sarà approvata e non sarà fissata una data di entrata in vigore, i datori di lavoro a Cipro non sono ancora tenuti per legge ad applicarne le singole disposizioni.

Il prossimo passaggio da seguire è semplice: se il Parlamento approverà la proposta e quando entrerà in vigore. Fino ad allora i dettagli degli obblighi per i datori di lavoro restano aperti.

Il provvedimento

Legge o provvedimento
Proposta di legge per rafforzare la parità retributiva attraverso la trasparenza retributiva e meccanismi di controllo
Decorrenza degli obblighi principali
In sospeso
A chi si applica
La legge proposta mira ad attuare la direttiva in tutti i rapporti di lavoro

Cosa prevede la legge

Cipro: le differenze rispetto alla direttiva

La bozza rivista dopo la consultazione richiede che le informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla fascia siano fornite per iscritto e documentate con ragionevole anticipo rispetto al colloquio, tramite l’annuncio o un altro canale scritto. L’art. 6(1) aggiunge che la differenza tra limite superiore e inferiore della fascia non deve superare il 20%; la base di calcolo non è chiarita in questa sede. Si tratta di disposizioni proposte, non di obblighi approvati e verificati.

Almeno su un punto le norme nazionali vanno oltre i requisiti minimi della direttiva: prepararsi solo sullo standard UE qui non basta.

Cosa significa per i datori di lavoro

Poiché a Cipro la legge è ancora in bozza, diversi aspetti su cui di solito i datori di lavoro pianificano non sono ancora definiti né confermati: il diritto dei dipendenti a chiedere informazioni retributive, le regole sulla fascia retributiva negli annunci e un eventuale divieto di chiedere la retribuzione precedente. Lo stesso vale per le soglie di comunicazione e le prime scadenze per i datori di lavoro grandi e medi, che non sono ancora fissate.

Questo non significa che non ci sia nulla da fare. Sfruttare bene il tempo prima dell’approvazione ti darà un vantaggio quando la legge sarà definitiva.

  • Segui l’iter della proposta: monitora il percorso fino all’approvazione parlamentare e la data definitiva di entrata in vigore.
  • Prepara controlli allineati alla direttiva: inizia a costruire processi per selezione, informazioni ai dipendenti, comunicazione e valutazione congiunta delle retribuzioni (JPA) coerenti con l’impostazione generale della direttiva UE, che la bozza cipriota intende attuare.
  • Assegna le responsabilità: individua chi nella tua organizzazione seguirà gli aggiornamenti del Dipartimento delle Relazioni di lavoro quando la bozza andrà avanti.
  • Non ipotizzare scadenze: le date di comunicazione per le diverse fasce dimensionali non sono ancora state analizzate né confermate, quindi lascia margine di flessibilità nella pianificazione invece di fissare date ora.

Controlli e questioni aperte

Autorità competente
Dipartimento delle Relazioni di lavoro, Ministero del Lavoro e delle Assicurazioni sociali
Organismo per la parità
Ufficio del Commissario per l’Amministrazione e la Tutela dei Diritti Umani (organismo per la parità)
Sanzioni
L’art. 27 proposto prevede fino a sei mesi di reclusione e/o una multa fino a 10.000 € per le violazioni del datore di lavoro e per specifici illeciti legati alle ispezioni, con responsabilità degli amministratori salvo la causa di esonero prevista. I giudici possono inoltre ordinare l’adeguamento e imporre sanzioni pecuniarie ripetute in caso di mancato rispetto dell’ordine.
Cosa potrebbe ancora cambiare
La bozza rivista è disponibile, ma l’attuale fase parlamentare e di approvazione va ancora monitorata.

Domande frequenti

La legge cipriota sulla trasparenza retributiva è già in vigore?

No. Cipro ha pubblicato una proposta di legge rivista, ma non è stata individuata alcuna misura approvata. Gli obblighi per i datori di lavoro restano proposti finché la legge non sarà approvata e la data di avvio confermata.

A Cipro i dipendenti avranno diritto a chiedere informazioni retributive?

Questo aspetto della bozza cipriota non è stato ancora analizzato né confermato. Finché la legge non sarà approvata e il testo definitivo non sarà chiaro, conviene considerarlo non definito invece di presumere che si applichi un diritto specifico.

Quando partono a Cipro le scadenze di comunicazione per i datori di lavoro?

Le scadenze di comunicazione per i datori di lavoro grandi e medi non sono ancora state analizzate né fissate. Dipenderanno dall’approvazione e dall’entrata in vigore della proposta, ancora in sospeso.

Chi vigilerà sulle regole di trasparenza retributiva a Cipro?

L’autorità competente indicata in relazione alla bozza è il Dipartimento delle Relazioni di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Assicurazioni sociali. L’Ufficio del Commissario per l’Amministrazione e la Tutela dei Diritti Umani svolge il ruolo di organismo per la parità.

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Author

Karl Engelvuori

Co-founder, CEO

Karl Engelvuori is the co-founder and CEO of Evenpay. At Evenpay he leads sales, partnerships and thought leadership, helping European employers turn pay transparency from a compliance requirement into a competitive strength.

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